Anello di fidanzamento: voi di che stile siete?

Rinchiusa da cinque giorni nella gabbia dorata della fiera della gioielleria, non potevo farmi sfuggire questa occasione per condividere un po’ di bellezza con voi.

Sarà un’idea di bellezza tradizionale, romanticona, un po’ fuori dal tempo? All’inizio pensavo di sì, ma, dopo che una giornalista mi ha salutata tutta festosa annunciandomi che a maggio si sposerà, ho capito che il sogno dell’anello è ancora vivo e presente.

Se l’idea dell’anello è tradizionale, oggi possiamo però goderci molta libertà in fatto di stile e di budget.

Non mi addentrerò nelle questioni tecniche, perché le potete tranquillamente affrontare con un bravo gioielliere, che vi rassicurerà sulla qualità e la certificazione della pietra.

Facciamo, invece, una carrellata tra gli stili, i colori, i tagli che si vedono in giro, dando per scontato che andrete voi a scegliere l’anello che più vi piace, anche se la tradizione vuole che il vostro lui indossi cappello e mantello da Sherlock e si metta a investigare sui vostri gusti, con l’aiuto delle amiche (vostre).

Con le infinite possibilità presenti nelle vetrine, è andato in soffitta anche il vecchio adagio che prevedeva la spesa di una somma pari a tre stipendi per l’acquisto di un anello come si deve.

 

Il modello: di quanti diamanti siete?

Per il fidanzamento, ci sono di base tre modelli: il solitario, il trilogy, il girodito. La differenza è chiara già nei loro nomi.

Il solitario è il modello più diffuso, perché il valore è “concentrato” nella grandezza della pietra, centrale e in bella vista.

Il trilogy, invece, monta tre diamanti ed è simbolico del passato, presente, futuro che la coppia vuole vivere e condividere. Un numero perfetto che ritorna anche in altri contesti e che alimenta il sogno di ‘essere per sempre’, nella ‘felicità perfetta’.

Infine, il girodito è una veretta che ricorda la fede nuziale. Per alcuni è vista come uno spreco, perché la caratura dei diamanti viene “distribuita” tutta attorno al dito, e non viene valorizzata nelle parti dove ovviamente rimarrà nascosta. A me piace molto proprio per questo motivo: nella sua semplicità non deve dimostrare a nessuno né di essere, né di valere qualcosa – rimane bella per se stessa e per chi la indossa.

 

Il taglio: di quale stile siete?

Anche nel modello della pietra non c’è che l’imbarazzo della scelta e il classico taglio tondo è affiancato da quello ovale, a cuore, a rosa, a cuscino…

Fonte immagine: Tiffany

Modelli particolari richiedono anche dimensioni particolari, altrimenti rischiate di rimanere con una scheggia al dito, quindi se volete essere più originali, considerate anche la disponibilità economica di chi vi farà il regalo. 

Famoso è rimasto l’anello di fidanzamento che ha ricevuto Kate da William, prova che anche un non-diamante può funzionare benissimo da anello di fidanzamento.

Per le fortunate che ereditano una pietra di famiglia, la soluzione perfetta è farsi creare un design unico per voi e il vostro prezioso.

Tutte le foto dei gioielli: World Diamond Group

Belli i diamanti, ma…?

Con le questioni etiche che stanno attraversando il mondo della moda veloce, anche i diamanti non potevano rimanere immuni. Il film del 2006 Blood Diamond con Leonardo di Caprio aveva, in un certo senso, aperto la strada e gli occhi a molte persone, che oggi non chiedono solo quanto costa e quanto bella è la pietra, ma da dove viene, come è stato estratta, quali sono le condizioni di lavoro e dell’ambiente circostante.

Sul mercato possiamo trovare marchi che, con procedure rigorose di certificazione, sostengono l’acquisizione responsabile delle pietre. Segnalo il brand Forevermark del gruppo De Beers per chi volesse andare a curiosare e saperne di più.

Ora che siete diventate delle esperte in materia, basta con i tentativi a vuoto e le ricerche alla Sherlock. Andate dritte al punto con indicazioni chiare e precise sui vostri desideri!

A martedì prossimo.

 

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